Primo Maggio in musica

Anche quest’anno l’evento musicale che celebra i diritti dei lavoratori si svolgerà come di consueta tra Taranto e Roma. Il tema del concertone romano 2015 è «La Solidarietà fa la differenza», con l’obiettivo di diffondere il concetto di solidarietà come uno tra i più importanti strumenti sociali. Il tema del concertone di Taranto è «Legalità, quale giustizia?» e nel corso dell’evento verranno raccontate storie di attualità legate al lavoro.

Camilla Raznovich  presentatrice ufficiale del concerto di Roma, in piazza San Giovanni affiancata da altri otto conduttori delle edizioni precedenti, come Vincenzo Mollica, Carlo Massarini, Paola Maugeri, Enrico Silvestrin, Francesco Pannofino, Dario Vergassola, Claudio Santamaria, Paolo Rossi. Il concerto di Taranto sarà invece condotto da Andrea Rivera, Valentina Petrini, Valentina Correani e la cantante Mietta.

Tra gli artisti, che si esibiranno a Taranto ci sono: Subsonica, Marlene Kuntz, Officina Zoe, Caparezza, Mannarino, John De Leo, Diodato, Bud Spencer Blue Explosion, Bestierare, Muro del canto, Iosonouncane, Velvet, Francesco Baccini, Roy Paci Aretuska Allstars, Lnripley, Francesco Forni e Ilaria Graziano, Brunori Sas e Fidoguido.  A Roma: J-Ax, Bluvertigo, Goran Bregovic, Enzo Avitabile, Alessio Bertallot, Alpha Blondy, Alex Britti, Mimmo Cavallaro, Teresa De Sio, Almamegretta, Emis Killa, Ghemon, Irene Grandi, Kutso, Lacuna Coil, Levante, Lo Stato Sociale, Ylenia Lucisano, Med Free Orkestra, Nesli, Noemi, Pfm, Enrico Ruggeri, Daniele Ronda & Folklub, Santa Margaret, James Senese & Napoli Centrale, Tinturia, Tarantolati di Tricarico, Paola Turci, Otto Ohm, Sandro Joyeux Mario Venuti & Mario Incudine.

Il concerto di Roma sarà trasmesso in due parti in diretta su Raitre e su RaiRadio2,l concertone di Taranto sarà trasmesso in diretta, in chiaro sul canale 649 e su Sky sul canale 951 e su Radio 1.

Il potere della musica riesce persino a farci dimenticare quanto sia profonda la crisi in cui precipita il paese? Il lavoro è si un diritto ma se non si ha la possibilità di esercitarlo resta un’utopia o un desiderio ( per i più speranzosi). Forse un tempo il concerto rappresentava una manifestazione di partito, una sorta di rivolta popolare,civile, con la voce del popolo e per il popolo.Oggi resta solo il desiderio di protesta, di contestazione delle masse di poveri italiani ( me compresa) che faticano a vedere un futuro roseo.

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