La politica sconfitta dalla politica

Male il Pd di Renzi, male Forza Italia, male i 5Stelle, male la Lega.

Dalle Elezioni regionali e amministrative 2015 emerge un dato di fatto: la scarsa affluenza batte i partiti.

Quello che da molti giornalisti è definito il “Partito del non-voto” è il primo partito d’Italia e se risultasse un partito a tutti gli effetti saremmo una Repubblica fondata sull’anarchia.

Ma effettivamente lo siamo già: nessuno ormai rispetta le istituzioni, in pochi pagano le tasse (tanto che secondo gli ultimi dati Istat 30 milioni di italiani non hanno un reddito, ma fanno colazione al bar tutti i giorni mi permetterei di aggiungere     http://www.financialmag.it/1492/news/istat-e-fisco-30-milioni-gli-italiani-senza-reddito.html ) e in pochissimi rispettano, di conseguenza, la legge.

Siamo un paese in cui ognuno può permettersi di fare tutto ciò che vuole, non siamo tutelati da nessuno e siamo i migliori al mondo nel trovare sempre un modo per aggirare una regola o un’imposizione.

Questa situazione ce la meritiamo e ce la siamo guadagnata.

Siamo abituati a criticare tutto e tutti, ma non facciamo mai nulla per cambiare il corso degli eventi, tanto che in Europa ci sono rivoluzioni pacifiche e politiche che ricevono ampi consensi per contrastare l’austerity (vedi in Spagna Podemos e in Grecia Syriza), mentre in Italia il massimo della rivoluzione sono i 5 Stelle creati da Grillo e Casaleggio per lucrare attraverso il blog di Beppe Grillo (http://www.polisblog.it/post/89423/quanto-guadagna-beppe-grillo-con-il-blog) e governare in malomodo le amministazioni locali e la Lega Nord di Salvini che grazie ad un becero populismo e contando sul fatto che gli italiani dimentichino in fretta il passato, riescono ad aumentare i consensi.

Dimenticano in fretta il passato, esatto, l’Italia è quel Paese in cui troviamo tutti sempre sul carro del vincitore e mai nessuno che ammetta la sconfitta causata da mal-governo,locale o nazionale che sia.

Il Bel Paese che vota ancora un anziano politico di 80 anni dimenticandosi i 20 anni circa di suoi governi (con la Lega Nord, quella di Bossi e Belsito http://www.askanews.it/top-10/bossi-e-belsito-rinviati-a-giudizio-per-truffa-ai-danni-dello-stato_711513256.htm per intenderci e di quel personaggio che cerca di scrollarsi di dosso questi politici scomodi: Salvini) e nonostante tutto continua a dare la colpa di questa situazione economica disastrosa a governi durati si e no un paio di anni, vedi Prodi,Letta,Monti e Renzi.

Non possiamo meravigliarci se gli italiani smettono di votare, forse tra loro esiste ancora qualcuno che crede che la politica non sia un modo per fare carriera e soldi, ma un metodo per mettere in atto gli ideali e la convinzione di voler cambiare davvero in meglio le sorti di un Paese sull’orlo del baratro.

La politica si sconfigge da sola e non fa nulla per porre rimedio all’emorragia di voti che emerge da ciascun partito, anzi, trova nuova linfa vitale di elezione in elezione per autocompiacersi; si, perchè chi fa politica è paragonabile a Narciso: non trova più forza nel proprio elettorato ma solo nella immagine riflessa della politica stessa.

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