L’Italia accoglie, l’Europa respinge.

Operazione “Triton-Frontex”, operazione  “Mare nostrum”, nel corso degli anni sono cambiate le sigle politico-militari di controllo del Mediterraneo, ma il risultato è sempre stato uno solo: l’Italia in prima linea e l’Europa che resta a guardare.
La differenza sostanziale tra le due operazioni sarebbe dovuta essere che  ” Mare Nostrum” avrebbe dovuto rappresentare una mossa strategica unicamente italiana per contrastare gli sbarchi ma allo stesso tempo evitare che questi viaggi, in condizioni disumane, potessero trasformarsi in tragedie;
la seconda è un’operazione europea, di cui si fa carico l’intera Unione e che sta dando scarsi risultati tanto da far rimpiangere “Mare Nostrum”.
“Triton” garantisce un fondo di 2,9 milioni di euro al mese ed è un rinforzo di “Mare nostrum”, voluto dall’agenzia di controllo della frontiera europea Frontex con sede a Varsavia.
La differenza è che quest’ultima operazione è soltanto di salvaguardia dei confini territoriali e di lotta alle mafie che gestiscono sui territori africani i continui sbarchi di migranti sulle coste europee, tuttavia non tutelando la salute e la vita dei migranti che viaggiano sui barconi.
L’efficacia dell’operazione italiana voluta dal governo Letta nel 2013 era evidente nei contronti dell’inefficacia di quella europea che non ha fatto altro che creare ulteriori sbarchi e caos nelle acque del Mediterraneo.
Proprio in questi giorni il governo Renzi sta valutando un piano B che possa mettere in difficoltà i paesi europei che stanno impedendo l’ingresso degli immigrati nei loro territori tramite operazioni militari di confine approfittando del G7 e della conseguente sospensione della convenzione di Schengen.
L’Italia non è in grado da sola di poter sostenere un peso così grande sia umano che politico.
Il fallimento dell’Europa e della politica comunitaria è evidente e come spesso accade i Paesi continentali si tirano fuori isolando quelli mediterranei, in questo caso,  l’Italia.
Si vocifera che una delle strategie che il Bel Paese potrebbe adottare possa essere quella di azioni di Polizia sulle coste libiche per affondare le barche attraccate ancora vuote ma questo richiederebbe l’autorizzazione delle Nazioni Unite; mentre un’altra ipotesi sarebbe quella di fare uno sgarbo alle navi militari di altri paesi europei impedendone l’attracco lungo le coste italiane così da prendere una dura posizione contro le operazioni di frontiera europee.
Restiamo a guardare in attesa che qualcosa di sblocchi, perché nonostante l’Italia si stia dimostrando un Paese accogliente, l’antimafia che indaga sulle cooperative che gestiscono le zone di raccolta degli immigrati (vedi le indagini su Mafia Capitale) e personaggi del folklore italiano, che sembrano usciti da un romanzo per quanto appaiano surreali e fuori luogo, come Salvini,  stanno facendo sì che il clima da caldo risulti rovente.
La storia nel corso dei millenni ci ha insegnato a cosa possano condurre ignoranza e intolleranza , speriamo che l’Italia riesca a farsi rispettare e
zittire questi personaggetti politici che venderebbero le proprie madri pur di avere qualche manciata di voti in più.

Quì il link per osservare la mappa dei flussi migratori in Europa pubblicata dal sito Limesonline.com;

http://www.limesonline.com/da-dove-vengono-i-migranti-3/73922

Armando Castellano

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