Oggi ascolto: Smashing Pumpkins

Tira aria di nuove rubriche qui sul Pezzo.

Oggi inizia il cammino della nuova sezione chiamata Oggi Ascolto, in cui approfondiremo  in un solo articolo le discografie dei gruppi e cantanti solisti più influenti.

Il gruppo rock americano Smashing Pumpkins sono i protagonisti di oggi.

Formatisi a Chicago nel 1988 sono diventati nel giro di poco tempo un’icona per tutti i giovani americani degli anni novanta, definiti a tratti eccessivamente cupi, tormentati, sono dei veri e propri pilastri della scena rock/alternative mondiale.

Il loro primo album ufficiale Gish viene prodotto da Butch Vig (batterista dei Garbage e famoso produttore di album rock tra cui Nevermind dei Nirvana).

Il disco non ebbe un successo immediato, ma dati alla mano, nel 2005 le ultime rilevazioni lo davano ad un totale di 1,1 milioni di copie vendute.

Il nome Gish ispirato all’attrice, musa di Griffith, Lillian Gish una delle massime esponenti del cinema muto.

In basso il video di Siva, una delle canzoni contenute in Gish.

 

Siamese Dream è invece il titolo del secondo album del gruppo,  6 milioni di copie vendute, in cui si percepiscono sonorità maggiormente melodiche rispetto alle tendenze quasi metal del precedente lavoro.

Da “Siamese Dream” vengono estratte tracce come “Today” e “Disarm”, in basso vi proponiamo la prima.

 

Pisces Iscariot ,esce l’anno successivo, contiene una raccolta di B-sides delle composizioni presenti in “Siamese Dream”.

Quest ultimo rappresenta per la band un passaggio delicato; iniziano ad esserci i primi screzi tra i componenti che isolano Billy Corgan (cantante e anima del gruppo), costretto a scrivere e registrare i nuovi pezzi in  studio da solo arrivando a suonare basso e seconda chitarra.

Mellon Collie and the Infinite Sadness è ,a detta di molti, il capolavoro dei Pumpkins: un’opera che va dal pop, al rock, all’ hard rock e punk.

Canzoni come “Tonight,Tonight” e “1979” sono dei gioielli che arricchiscono il bouquet di tracce che fanno di quest album pura magia.

Un insieme di brividi ed emozioni che travolgerebbe anche il più fanatico dei “pop addicted”.

 

 

Adore influenzato nella stesura dalla morte della madre di Corgan, è una raccolta struggente alleggerita musicalmente,rispetto ai lavori passati, da leggera elettronica e l’aggiunta del piano.

In più il cambio di batterista, sostituito in studio dai batteristi di Pearl Jam e Soundgarden, influenzerà notevolmente l’album.

D’altronde il tempo va avanti e con lui anche i gusti del mercato musicale che ci mostra un tenue cedimento del rock a favore di pop ed elettronica.

Uno dei singoli estratti da “Siva” è “Ava Adore”, che rappresenta esattamente quel mix di cui parlavamo.

 

Nel 1999 Chamberlin (batterista fuoriuscito per disintossicarsi) rientra nella band, ma i problemi di tossicodipendenza di un altro membro permettono l’ingresso dell’ex bassista delle Hole Melissa Auf der Maur, amica di Corgan.

Esce Machina/ The machines of God ultimo lavoro della band prima dello scioglimento definitivo conclusosi con un lungo concerto di fine tour a Chicago.

Come da titolo il tema centrale è il rapporto con Dio, ma si parla anche di amore.

La critica non accoglie bene la nuova fatica dei Pumpkins definendola come un passo indietro rispetto ai lavori precedenti.

La fine della band e un album pronto (non accettato dalla Virgin) che sarebbe dovuto essere il continuo o una sorta di lato B di “Machina/The machines of God” , portano Corgan a stamparne 25 copie in vinile e distribuirle gratuitamente.

 

Gli Zwan sono il tentativo di Billy Corgan, oltre a quello solista, di rilanciarsi nella musica scrollandosi di dosso il marchio Smashing Pumpkins, ma evidentemente pecca di egoismo e scopre quanto i fans siano affezionati alla band e vorrebbero indietro i veri Pumpkins.

Corgan e Chamberlin si ritrovano in studio nel 2006 e danno alle stampe nel 2007 l’album Zeitgeist, nel singolo Tarantula si rivedono le sonorità di una volta miste ad un ritornello più pop, in basso il video:

 

Nel 2009 la formazione cambia di nuovo a causa di Chamberlin ,il quale lascia di nuovo il gruppo.

Corgan sembra destinato a fare tutto da solo come una volta, ma il cambio di musicisti permette di scrivere altri due album nel 2009 e 2013 Teargarden by Kaleidyoscope Oceania.

Cambiare non sempre fa male, magari aiuta a maturare senza tuffarsi costantemente nel passato.

Ecco due canzoni tratte rispettivamente dall’album del 2009 e da quello del 2013:

 

 

Monuments to an Elegy , ultimo album della band del 2014, con l’ennesimo cambio di batterista, è un album molto più pop, ma la traccia Tiberius è una classica canzone  dei primi Pumpkins.

Nel corso del tour promozionale, bassista e batterista dei Pumpkins saranno Mark Stoermer (The Killers) e Brad Wilk (Rage Againist the Machine). I due si alterneranno ad altri musicisti testimoniando ancora una volta che l’anima della band è soltanto Corgan.

Tuttavia, in occasione del tour con Marilyn Manson, Chamberlin (batterista) torna alla batteria dopo aver appianato le divergenze con il leader degli Smashing Pumpkins.

Il 26 marzo 2016 James Ilha (che aveva lasciato i Pumpkins nel 2000) è tornato sul palco per suonare pezzi del 1993; che ci sia aria di reunion? Staremo a vedere.

Intanto gustiamoci uno degli ultimi pezzi dei Pumpkins estratto dall’album del 2014 “Being Beige”.

 

 

 

 

– Armando Castellano –

 

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