Raphael Gualazzi e quel tormentone da outsider.

di Armando Castellano

 

 

Le radio possono essere maledette: lavorano sul tuo inconscio mentre guidi, lavori, prendi il sole in spiaggia e ti lasciano dentro quel motivetto incessante, di quelli che se ti svegli di notte e disgraziatamente ci ripensi puoi anche dire addio agli ultimi tentativi di prendere sonno.

E’ un po’ quello che mi è successo con “L’estate di John Wayne” di Raphael Gualazzi.

Mesi e mesi di stress mediatico tra pubblicità Algida e ospitate varie per J.Ax e Fedez con “Vorrei ma non posto” (un motivetto pieno di luoghi comuni patetici), tormenti amorosi per Alvaro Soler con “Sofia” (per carità, fresca, estiva quanto volete, ma dopo un po’ la fischietti solo perché ti viene automatico) e tanti altri pezzi riciclati dalle classifiche invernali, e poi ti arriva come un fulmine a ciel sereno lei, la canzone di Gualazzi che ti fa pensare: finalmente un pezzo uscito il 15 luglio, fresco, leggero, pop ma non tamarro.

Ve la lascio gustare, sperando che possa prevalere in radio sul tipico pop mainstream nostrano, in basso il video, buon ascolto.

 

 

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