Bookmadness: L’amica geniale – Volume primo

di Raffaela Russo

 

I mega fenomeni letterari attirano. Un libro che diventa immensamente famoso deve necessariamente rispondere a dei canoni di mercato che solitamente una casa editrice studia nei minimi dettagli. Le case editrici costruiscono grazie al marketing, la pubblicità e le interviste dei veri e propri colossi letterari. L’amica Geniale è un fenomeno, l’autrice resta anonima, utilizzando lo pseudonimo di Elena Ferrante. Stilisticamente ricorda Elsa Morante.

L’amica geniale è un libro che parla della vita, esattamente com’è. Comincia seguendo le due protagoniste bambine, Lila e Elena, poi adolescenti, tra le quinte di un rione della periferia napoletana, tra una folla di personaggi minori accompagnati lungo il loro percorso con attenta assiduità. L’autrice scava intanto nella natura complessa dell’amicizia tra due bambine, tra due ragazzine, tra due donne, seguendo passo passo la loro crescita individuale, il modo di influenzarsi reciprocamente, i buoni e i cattivi sentimenti che nutrono nei decenni un rapporto vero, robusto. Narra poi gli effetti dei cambiamenti che investono il rione, Napoli, l’Italia, in più di un cinquantennio, trasformando le amiche e il loro legame. E tutto ciò precipita nella pagina con l’andamento delle grandi narrazioni popolari, dense e insieme veloci, profonde e lievi, rovesciando di continuo situazioni, svelando fondi segreti dei personaggi, sommando evento a evento senza tregua, ma con la profondità e la potenza di voce a cui l’autrice ci ha abituati.

Noi lettori, siamo presenti. Un libro vivo, reale, ci emozioniamo, ci preoccupiamo per Lila. Quando un libro ti coinvolge fino a farti perdere il sonno probabilmente è un buon libro, di quelli che non si dimenticano emotivamente.La narrazione scorre veloce e tu sei già arrivato all’ultima pagina.

Buona lettura