The Americans: le spie sono tra noi

di Raffaela Russo

Meglio tardi che mai direbbe qualcuno.

Beh, se siete alla ricerca di una serie che ormai è alla sua quinta stagione vi consiglio “The Americans”. Serie Statunitense la cui trama segue le vicende di una coppia di agenti del direttorato sovietico operante all’interno degli Stati Uniti negli 80 in piena guerra fredda.

Entrambi nati, cresciuti e addestrati nell’Unione Sovietica, quindici anni prima furono mandati in incognito negli Stati Uniti con l’ordine di spacciarsi per una giovane coppia di americani.

Nonostante il loro matrimonio, durante il quale hanno avuto due figli, fosse inizialmente solo una farsa, con il passare del tempo hanno iniziato a maturare reciprocamente dei sentimenti reali che vengono tuttavia messi alla prova sia dagli sviluppi della guerra, con i loro superiori i quali pretendono interventi sempre più rischiosi pur di riuscire ad acquisire il maggior numero d’informazioni sul nemico, sia dal fatto che Philip, dopo tanti anni vissuti oltreoceano, inizia a sentirsi distante dagli ideali del comunismo, al contrario di Elizabeth ancora fervente sostenitrice della causa sovietica.

A complicare ulteriormente la copertura e i rispettivi rapporti c’è inoltre il fatto che i loro figli, Paige e Henry, ignari della vera identità dei genitori, stanno crescendo come due americani e pertanto vicini ai valori di quel capitalismo che invece la coppia è chiamata a combattere, nonché l’arrivo come nuovo vicino di casa di Stan Beeman, agente dell’FBI.

Una serie avvincente che vi terrà incollati puntata dopo puntata e se come me avete scoperto da poco questo gioiellino potete dire addio alla vita sociale.

The young Pope revolution

L’omelia iniziale mi aveva già convinta.  The Young Pope è un vero capolavoro.

Diretto da Paolo Sorrentino supera gli standard di qualsiasi serie tv, superiore a livello di regia, fotografia ma quello che sicuramente emerge è la cura e la profonda attenzione per la sceneggiatura. Dialoghi mai scontati seppur scorretti, diretti ma terribilmente perfetti. Mettiamo da parte la televisione mainstream alla quale siamo abituati, in cui le serie prodotte si sviluppano su trame semplici che rassicurano il telespettatore e poco fanno riflettere.

“Chi sei tu Lenny? una contraddizione”

https://www.sky.com/watch/channel/sky-atlantic/the-young-pope

Un Papa Lenny Belardo, il Pio XIII interpretato da Jude Law,che probabilmente non vedremo mai. Lenny come  Frank Underwood, scorretto e spietato, un Papa che non è mai esistito. Indossa le infradito, beve coca cola alla ciliegia, fuma una sigaretta dopo l’altra, ha un canguro come animale domestico e crede nel potere dell’immagine quanto più questa è nascosta. A tal proposito Lenny afferma la sua teoria sul mistero  “L’artista più famoso al mondo? Banksy. Lo scrittore? Salinger. Il gruppo di musica elettronica? I Daft Punk” i più grandi non si espongono alla gogna mediatica ed è per questo che il Pontefice che non si mostrerà mai ai fedeli.

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Diane Keaton e Silvio Orlando antagonista del Papa. Entrambi  emergono in un cast di tutto rispetto. Prendete un bel caffè perchè in alcuni momenti potreste domandarvi “ma prima o poi qualcuno parlerà?”.Come spesso accade quando si vuole definire la propria linea cinematografica, come l’ironia per Woody Allen o lo splatter per Tarantino, per Sorrentino i tempi lunghi sono una linea stilistica, un marchio di fabbrica e non si possono evitare.

Un milione di telespettatori per i primi due episodi di The Young Pope. Un record per una serie Sky: 45% rispetto all’esordio di Gomorra. Sorrentino, ci fa sapere che sta già lavorando ad una seconda stagione.

Raffaela Russo

 

 

Mr. Robot vs Mr. Netflix

Chi è Mr Robot? un
superstite che è riuscito a resistere persino a Mr. Netflix.

Già perchè i primi a trasmettere questa serie sono stati i canale della pay-tv Mediaset.

Elliot Alderson è un giovane tecnico informatico di New York che lavora come esperto di sicurezza informatica alla ditta Allsafe. Un nerd sociofobico, dipendente dalla morfina, che indossa sempre la stessa felpa con cappuccio, che episodio dopo episodio diviene sempre più segnato in viso dai deliri paranoici e dalle allucinazioni. I grossi problemi nel relazionarsi con le persone lo fanno vivere in un costante stato di ansia e paranoia. Nella vita privata Elliot si diverte a giustiziare e trattare le persone come computer da hackerare per scoprirne i segreti più intimi.

Elliot viene avvicinato da Mr. Robot, un misterioso anarchico-insurrezionalista, che intende introdurlo in un gruppo di hacktivisti conoscelliot-alderson-interpretato-da-rami-malekiuti con il nome di fsociety. Per convincere il giovane a unirsi alla causa, Mr. Robot dichiara di voler causare il fallimento della multinazionale E Corp, ritenuta responsabile di un disastro ambientale che ha causato la morte del padre di Elliot e di altre centinaia di persone.

La serie creata dallo sceneggiatore Sam Esmail e trasmessa dal 24 giugno 2015 online anche la seconda stagione, che ha debuttato il 13 luglio 2016. Il protagonista di Mr. Robot è un ragazzo,  interpretato magistralmente da Rami Malek e quello che emerge in tutta la serie è che la recitazione è il punto forte in cui il protagonista co
n il solo volto riesce davvero a farci arrivare qualsiasi stato emotivo intende esprimere.

Quello che manca:

Una colonna sonora. Solo nel nono episodio percepiamo un sottofondo di pianoforte si riconosce  Where is my mind dei Pixies, riferimento a uno dei film che hanno fatto la storia della cultura pop: Fight Club.

La trama è pieno di errori, di incertezze ad un certo punto vi sembrerà di non capire nulla, di aver perso qualche episodio ma nonostante tutto resterete incollati allo schermo.Ma è proprio per questo che funziona. Perché con i suoi alti e bassi mantiene costantemente alta l’attenzione dello spettatore. Persino il protagonista vi infastidirà. la sua schizofrenia le sue allucinazioni vi creeranno un disagio.

Se non l’avete ancora vista, questo è il momento giusto per recuperarla!

Raffaela Russo