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Classifica Fimi Italia

Prima classifica ufficiale Fimi-Nielsen pubblicata sul nostro blog che riguarda la settimana che va dal 3/11 al 9/11/2014.
Sette posizioni su dieci sono occupate da artisti italiani per quanto riguarda la classifica degli album mentre per i singoli si conferma Bailando di Enrique Iglesias alla numero uno dopo ventidue settimane di presenza.
Di seguito le top ten complete:

Top 10 Italia Singoli:
1. BAILANDO
ENRIQUE IGLESIAS FEAT. SEAN PAUL & DESCEMER BUENO & GENTE D
2. MAGNIFICO
FEDEZ FEAT. FRANCESCA MICHIELIN
3. CHANDELIER
SIA
4. PRAYER IN C
LILLY WOOD & THE PRICK FEAT. ROBIN SCHULZ
5. PAROLE DI CRISTALLO
VALERIO SCANU
6. ALL ABOUT THAT BASS
MEGHAN TRAINOR
7. FADE OUT LINES
THE AVENER
8. DANGEROUS
DAVID GUETTA FEAT. SAM MARTIN
9. GERONIMO
SHEPPARD
10. BLAME
CALVIN HARRIS FEAT. JOHN NEWMAN

Top 10 Italia Album:
1. SONO INNOCENTE
VASCO ROSSI
2. THE ENDLESS RIVER
PINK FLOYD
3. FIORELLA
FIORELLA MANNOIA
4. SONGS OF INNOCENCE
U2
5. ‘A VERITA’
HUNTROCCO
6. POP-HOOLISTA
FEDEZ
7. EROS 30
EROS RAMAZZOTTI
8. SNOB
PAOLO CONTE
9. TEMPO REALE
FRANCESCO RENGA
10. MY FAVOURITE FADED FANTASY
DAMIEN RICE

Armando Castellano

Professione: Aspirante fotografo

Nell’era dello scatto facile,del selfie compulsivo,di instagram e dei suoi infiniti filtri l’arma più potente pare essere la macchina fotografica.A Roma è possibile toccare con mano l’arte,vera della fotografia.Sto parlando della mostra di Henri Cartier-Bresson presso l’Ara Pacis fino al 25 gennaio.Fotografi o aspiranti tali non potranno che conoscere il pioniere del foto-giornalismo.Può capitare che in una sala gremita di gente,davanti ad una fotografia,si diventi parte integrante della scena.Improvvisamente,ci troviamo in sella ad una bicicletta che vorticosamente si perde in quel bianco e nero.
Raffaela Russo

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“Il giovane favoloso” di Mario Martone

Giacomo Leopardi: pagina quaranta ,capitolo secondo.
Ricordo parole fluttuare nell’aria viziata di una classe superiore.Ricordo volti annoiati e sbadigli affaticati. Letture e sottolineature frettolose, senza pensare a che mondo straordinario si celasse dietro quei versi. Quando poi il cinema facilita le cose, diviene tutto più immediato. Non ci costringe ad un banco di scuola. Poltrone comode, popcorn e davanti a noi sempre lui, Giacomo il pessimista, Giacomo lo studioso che non aveva tempo per nessuno se non per la sua biblioteca infinita di libri senza mai confrontarsi con il mondo esterno. Presentato alla 71° Mostra del Cinema di Venezia “Il giovane favoloso” non è un film, è un’esperienza. La bravura di Elio Germano ci fa toccare con mano la vita sofferta e complicata del più ostico tra gli autori della letteratura italiana. Rapporti complessi in ambito familiare, problematiche fisiche ostacolano la felicità del giovane Giacomo costretto alla rassegnazione e ad un pessimismo tanto decantato nel quale aveva imparato a convivere. Immagini oniriche oltre le quali Giacomo cercherà di gettare lo sguardo. Un’idea di Leopardi che rimane aperta allo spettatore, senza costrizioni, senza sentirsi necessariamente legati alla biografia. Martone costruisce una sequenza di immagini fatte di scansioni teatrali, citazioni letterarie ed evocative ai limiti del delirio. Il Germano/Leopardi fuori del suo tempo, dannato dalla sua condizione umana fa viaggiare lo spettatore dagli esordi della sua carriera in quel di Recanati fino ad arrivare a Roma, Firenze e Napoli. Proprio a Napoli si concluderà la parentesi di vita di Leopardi con la poesia “La ginestra”, volgendo lo sguardo al futuro, regalando un messaggio di solidarietà, di speranza nell’umanità, tanto crudele quanto straordinaria. Ed eccoci li,accanto ad Elio Germano,davanti a noi lo scheletrico squallore e la solitudine: il deserto non è rallegrato da alcuna pianta e da alcun fiore ad eccezione dell’ odorosa ginestra, che cresce persino nelle zone desertiche.
Raffaela Russo